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Il football americano è uno sport di squadra dai connotati atletici quanto mai accentuati e di grande spettacolarità, praticato specialmente negli Stati Uniti dove, dalla fine del 1800, è una delle attività agonistiche più popolari e seguite; giocandosi con una palla di forma ovale, ha analogie con il rugby solo per i modi in cui si segnano punti, ma lo sviluppo del gioco è totalmente diverso. La principale differenza è che il pallone può essere passato anche in avanti (sia pure una sola volta nell'azione in corso) a un giocatore attivo in qualsiasi parte del campo di gioco. Le partite vengono disputate da due squadre composte da undici giocatori (con un numero pressoché illimitato di cambi di giocatori a causa dei tanti ruoli presenti, dal quarterback al running back) e hanno una durata di 60 minuti di tempo semieffettivo suddivisi in quattro tempi da 15' e con un intervallo di 15' fra il secondo e terzo tempo. Un ruolo importante nell'economia del gioco lo ricopre il quarterback che con i suoi lanci smarcanti fornisce passaggi vincenti verso i colleghi diretti a meta, definita touchdown in inglese. La filosofia di fondo del football americano è quella della conquista del territorio: avanzando a più riprese sulle linee di yards (0,914 m) posizionate trasversalmente rispetto ai lati corti del campo, le squadre cercano di raggiungere il punto di meta situato nella zona avversaria per posizionarvi la palla e mettere a segno così il colpo decisivo del touchdown. Campionati di questa specialità si svolgono in varie parti del mondo. Negli USA - dove dal 1922 è attiva per i professionisti la National Football League (e da tempi più recenti la NCAA per i campionati universitari) - il culmine della stagione - articolata appunto su campionati di lega che promuovono dopo una serie di play-off due squadre finaliste - coincide con l'incontro che assegna l'annuale trofeo del Super Bowl. Questa partita - sempre molto attesa - decide qual è la compagine principe della stagione e viene disputata solitamente fra la fine di gennaio e i primi di febbraio. Oltre alla versione con 11 giocatori vi sono anche altre versioni, la più popolare è il football a 8 giocato da professionisti su campi più corti rispetto a quelli del football a 11, la lega più popolare è la Arena Football League che viene giocata in palazzetti dello sport al coperto. In Canada è diffuso il Football canadese che viene giocato da squadre composte da 12 giocatori. In Europa, il football americano è regolato dalla EFAF (European Federation of American Football) e che organizza due competizioni l'Eurobowl e l'EFAF CUP. È inoltre presente in Europa la NFL Europa, emanazione della NFL americana, formata al 90% da atleti USA in forza a franchigie NFL. In Italia dopo la FIAF (Federazione Italiana American Football), espulsa dal CONI nell'ottobre del 2000, nacquero due federazioni concorrenti, la FIDAF e la NFLI, la quale è stata disciolta nel 2008. Il primo campionato italiano si svolse nel 1980. Il football americano non è disciplina olimpica, ma quest'attività atletica è nel programma dei World Games.
StoriaI britannici emigrati negli Stati Uniti diffusero il rounders e il rugby a 15: dal primo gioco, secondo taluni, derivò il baseball e dal secondo il football. Nel 1861 un primo rudimentale regolamento di football venne adottato da alcune squadre scolastiche e universitarie di Boston e circondario; il 6 novembre 1869 la partita tra le squadre universitarie di Rutgers e Princeton diede inizio a un periodo nel quale il gioco si diffuse molto nelle università ma non tutte le squadre adottavano lo stesso regolamento quindi dal 1873 iniziarono le riunioni di allenatori e giocatori per studiare l'unificazione del regolamento. Nel 1880 Walter Camp introdusse la regola dello schieramento ossia scrimmage, in inglese, per iniziare ogni azione di gioco e nel 1883 introdusse la regola degli 11 giocatori attivi per ogni squadra nel campo da gioco. Nel 1892 si organizzarono le prime squadre professioniste nelle quali poi diventò celeberrimo l'amerindo Jim Thorpe già pluricampione olimpico di atletica e grande giocatore di baseball; nel 1903 la costruzione dello stadio di Harvard iniziò l'edificazione dei grandi stadi universitari che tuttora sono tra i più grandi degli Stati Uniti e certi superano la capienza di 100.000 persone tutte sedute come lo stadio Michigan di Ann Arbor, Michigan (University of Michigan) e lo stadio Neyland di Knoxville, Tennessee (University of Tennessee). Nel 1905 a causa del regolamento ancora rudimentale durante le gare morirono 18 atleti e altri 150 restarono feriti: il football fu denunciato da molti rappresentanti del Congresso statunitense e dovette intervenire personalmente il Presidente Theodore Roosevelt che convocò i dirigenti delle varie organizzazioni per imporre la modifica del regolamento di gioco. Il 12 gennaio 1906 a New York i delegati di 28 università, collegi e accademie militari costituirono un comitato, che poi divenne la National Collegiate Athletic Association, quindi modificarono il regolamento adottando molte nuove regole tra le quali quella principale del passaggio in avanti ma non bastò poiché nel 1910 morirono nelle partite ancora altri 11 atleti e si resero necessarie ulteriori modifiche negli anni successivi. Nel 1920 Jim Thorpe, che già da giocatore aveva fondato la squadra professionista Indians, fu il principale artefice di fondazione della American Professional Football Association, che nel 1922 diventò National Football League, dirigendola come primo presidente. Nel corso degli anni altre leghe furono fondate comunque i dirigenti si sono poi accordati per unire le risorse finanziarie dando sempre maggiore impulso alla N.F.L.. Dall'ultimo lustro del secolo scorso il football è diventata l'attività atletica più praticata e popolare in U.S.A.: fatto significativo poiché in questa nazione sono praticati tutti i giochi e le scuole statali offrono anche ai bambini della scuola primaria la possibilità di praticare football usufruendo di campi, equipaggiamenti e allenatori grazie al programma nazionale della Pubblica Istruzione che considera l'atletismo essenziale per la formazione civica e culturale di tutti i cittadini. In Italia la prima partita di football si svolse a Bari tra militari statunitensi il 23 novembre 1944 davanti 5.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato bambino bowl e il risultato fu technical school 13 - playboys 0; la seconda partita si svolse a Firenze il 1º gennaio 1945 davanti 25.000 spettatori: il trofeo in palio fu chiamato spaghetti bowl e il risultato fu 5°army 20 - 12°air force 4. Il football a differenza del baseball, pure diffuso da militari statunitensi nello stesso periodo, non fu subito praticato da un buon numero di squadre a causa del costo elevato dell'equipaggiamento di protezione dei giocatori. Comunque le poche squadre esistenti, pur non potendosi organizzare per un campionato, giocando periodicamente con le squadre di militari statunitensi delle basi NATO svilupparono la qualità tecnica del loro gioco. Nel 1972 il dirigente sportivo Bruno Beneck, il rugbysta già nazionale azzurro Marco Bollesan e alcuni altri fondarono la Federazione Italiana Football Americano ma per diversi problemi il progetto non prese corpo quindi nel 1979 Bruno Beneck e Marcello Loprencipe, uno dei primi giocatori italiani di football, fondarono la Lega Italiana Football; nel 1981 Giovanni Colombo organizzò l'Associazione Italiana Football Americano quindi i dirigenti di L.I.F. e AIFA, inizialmente rivali, poi si accordarono. Il primo campionato italiano, organizzato dalla L.I.F., si svolse dal 19 luglio al 21 settembre 1980 nello stadio Vince Lombardi di Castel Giorgio tra le squadre di Gladiatori Roma, Lupi Roma, Diavoli Milano e Tori Torino. La prima partita della nazionale si svolse il 14 giugno 1981 nello stadio Vince Lombardi e il risultato fu Italia 0 - Germania 12; nel 1983 la nazionale azzurra vinse il primo campionato europeo che si disputò nello stadio Vince Lombardi e altri titoli europei nelle seguenti edizioni. Nel 1987 Gianantonio Arnoldi diventò presidente dell'AIFA quindi diede un nuovo assetto ai campionati nazionali, che comprendevano 100 società atletiche, inoltre cambiò la denominazione da AIFA in FIAF che si associò al CONI nel 1988. Attualmente l'NFLI NFL Italia non regolamenta più i campionati nazionali di football e dopo 5 anni di attività ha fatto posto alla FIF | Federazione Italiana Football e alla FIDAF | Federazione Italiana Di American Football (volte al riconoscimento da parte del CONI). Il primo campionato mondiale, senza i migliori professionisti, si svolse a Palermo dal 24 giugno al 4 luglio 1999: in finale il Giappone s'impose sul Messico 6-0 dopo tempi supplementari. Il secondo campionato mondiale, ancora senza i migliori professionisti, si disputò in Hanau, città tedesca, nel 2003 e in finale, come nella prima edizione, la nazionale giapponese superò quella messicana 34-14. Il giocoIl campo è lungo 120 yard (109 m), comprese le 2 aree di meta, 10 yard ciascuna, largo 53 yard (48 m) e alle due estremità sono situate le due porte, a forma di U, che servono per i calci piazzati, può essere sia in erba naturale che sintetica. Il pallone ovale, di cuoio o gomma, è lungo 28 cm con circonferenza 7.1 cm, peso circa 425 g e una cucitura esterna per agevolare la presa delle dita. Si gioca in 11 atleti contro altri 11 attivi in campo; le squadre dei campionati professionali hanno a disposizione, seduti sulle apposite panchine, circa 50 giocatori poiché esistono 3 squadre specializzate per specifiche azioni di gioco: offensive team (la squadra per attaccare), defensive team (per difendere) e special team (per le azioni in cui solitamente si calcia la palla). Una partita è divisa in 4 quarti da 15 minuti di tempo semi-effettivo: la durata di tempo può variare relativamente alle categorie dei campionati. Si inizia con un calcio, kick off in lingua inglese, eseguito dalla linea delle proprie 30 yard da una delle due squadre; il kick off si ripete all'inizio del secondo tempo, cioè al terzo quarto. La squadra che riceve deve avere un gruppo di 5 giocatori disposti tra le proprie 45 e 50 yard. I compagni del giocatore che esegue il calcio devono essere in posizione arretrata rispetto al pallone, al momento del calcio stesso: quando il pallone calciato ha percorso almeno 10 yard può essere preso e giocato da un qualsiasi atleta della squadra che calcia. Questa limitazione non vale per la squadra ricevente, che può recuperare il pallone in qualsiasi momento dopo il calcio. Il gioco riprende dal punto in cui il pallone è stato fermato e la squadra che ha conquistato il possesso di palla giocherà in attacco. La squadra attaccante ha 4 tentativi (downs in lingua inglese) per avanzare almeno di 10 yard, segnalate a bordo campo da una catena con due pali indicatori all'estremità. Durante ogni down la squadra in attacco può effettuare un solo passaggio in avanti che superi la linea di scrimmage (la linea virtuale dov'era posizionata la palla ad inizio down) mentre può effettuare infiniti passaggi indietro. Per questo motivo la palla viene affidata al lanciatore, il quarterback, che sceglie se lanciare il pallone in avanti a un ricevitore o affidarlo ad un corridore che penetra di forza in un varco aperto nella difesa avversa dai suoi compagni di squadra. Un down termina quando l'arbitro fischia la fine dello stesso ossia nei seguenti casi:
Nel caso in cui la squadra attaccante non riesca a superare le 10 yards dopo avere giocato anche il quarto down, la squadra che difende va in attacco e il gioco riprende nella posizione in cui si trova la palla. Superando le 10 yard si ottiene un primo down (first down), cioè 4 ulteriori tentativi sino al superamento delle successive 10 yard con il pallone, o al conseguimento di un touchdown. La realizzazione di una meta, touchdown, vale 6 punti e dà diritto a una conversione o trasformazione (extra point in lingua inglese); questa può essere da 1 punto se il pallone è calciato in mezzo ai pali con i piedi da una linea posta a 2 yards dalla end zone, o da 2 punti se il pallone è portato in meta con le mani in una nuova azione di attacco da posizione ravvicinata, ossia a 2 yards dalla end zone. Dopo una meta si riprende con un calcio (kick off) da parte della squadra che ha segnato. Altri modi per segnare punti sono:
Il calcio di spostamento, punt in lingua inglese, si esegue generalmente al quarto tentativo di attacco quando, verosimilmente, non si ha la possibilità di raggiungere il primo down ottenendo così di far ripartire in attacco la squadra avversaria da una posizione più arretrata. A ricevere il calcio ci sarà un giocatore della squadra che andrà ad attaccare nelle prossime azioni. Esso può ricevere il pallone e correre verso end zone a suo rischio e pericolo (dal momento che la squadra del punt avanza per intimidire il giocatore e cercare magari di fargli fare un fumble), oppure chiamare un fair catch che consiste nel chiamare una presa al volo della palla, e questo giocatore è autorizzato a farla senza che gli avversari lo possano placcare. Ovviamente non può correre verso la end zone avversaria e quindi il gioco riprenderà dal punto in cui ha ricevuto il pallone. Se la palla finisce nella end zone l'azione ripartirà dalla ventesima yard. Prima di ogni azione attacco e difesa si riuniscono in raggruppamenti, detti huddles, quindi il capitano comunica il tipo di schema d'adottare. Le sostituzioni sono illimitate; le vistose protezioni e un severo regolamento, applicato dai ben sette arbitri, annullano la violenza gratuita (ad esempio interferenze vistose nei passaggi o placcaggi in piena faccia o trattenute) stroncandone ogni accenno con penalità, segnalate dagli arbitri lanciando un fazzoletto giallo (yellow flag) in terra, che consistono in perdita di terreno (solitamente 5 o 10 yard, che rendono più difficile guadagnare abbastanza terreno per ottenere un first down). Per comprendere l'essenza di questo gioco si può considerare il motto di alcuni famosi allenatori: "Gli attacchi fanno vendere i biglietti e le difese fanno vincere le partite". Posizioni in campo
Attaccanti
(nel caso in cui l'halfback parta dietro tutti, parecchio distante dal quarterback, viene anche chiamato tail back)
Difensori
Il football nei mediaIl football ha un ruolo importante in trame di molte pellicole: solo negli Stati Uniti 50 film prodotti nel periodo 1914-2004. Tra i titoli più famosi, ricordiamo:
Per la televisione son stati prodotti numerosi film e serie di episodi. Di football si sono occupati anche i manga e gli anime con la serie Eyeshield 21. Voci correlate
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